5 modi (+1) per superare la paura con i bambini

5 modi (+1) per superare la paura con i bambini

Stiamo vivendo tutti una condizione particolare che, in un modo o nell’altro, ha degli effetti sul nostro modo di vivere la quotidianità.

Trascorriamo il nostro tempo in casa, con la famiglia e spesso con dei bambini. Il ruolo di genitore, già difficile di per sé, diventa ora più che mai un concentrato di incarichi e di responsabilità ancor maggiore. Ed è così che ci ritroviamo a fare i conti con la parola “virus” che può essere sinonimo di “paura”.

Tenere a bada i bambini senza poter uscire dalla porta è innegabilmente dura, ma possiamo provare a spostare l’attenzione dalla paura all’obiettivo, senza eliminare l’ansia, ma usandola come alleata per spiegare loro il significato di questa situazione (in maniera chiara e super-semplice) con parole, immagini, suoni e con tutto ciò che anche la tecnologia ci offre.

Niente paura, ecco 5 modi (+1) per superare la paura con i bambini!

1) Muoviti, muoviti!

Un’idea può essere quella di fare movimento (per quanto possibile, tra le mura domestiche) pianificando durante la settimana delle brevi sessioni di workout insieme ai bambini. Questo li farà sfogare e divertire al tempo stesso. Per i più fortunati si potrà sfruttare il giardino privato, in alternativa andrà benissimo anche il balcone o la cameretta!

Con una veloce ricerca sul web potrai cercare qualche video da seguire durante il vostro allenamento, ce ne sono per tutte le età (come, ad esempio, gli allenamenti specifici per bimbi dai 6 ai 12 anni). In mancanza di un PC (o tablet) un po’ di musica dalla radio andrà benissimo!

2) Yoga e relax… in salotto!

Un’occasione per fare un po’ di rilassamento muscolare e imparare a concentrarsi sul proprio corpo e le proprie emozioni ce la regala anche la pratica dello yoga. Esistono tantissimi professionisti che mettono a disposizione gratuitamente online dei semplici esercizi da svolgere con i bambini. Imparare la posizione del Loto sarà davvero un gioco da ragazzi, così come seguire le #SmartYogaClass diventerà una nuova buona abitudine per alimentare le vibrazioni positive in grandi e piccini. Namasté!

3) Alleniamo l’ascolto

Parlare con i bambini e ascoltarli davvero è fondamentale. È importante rassicurarli e, in qualche modo, proteggerli, soprattutto in questo periodo di “stress prolungato”. Proviamo ad ascoltare con loro delle fiabe, come ad esempio quelle di Gianni Rodari.

Ma ascoltare significa anche “mettersi in ascolto”. Perché non proviamo ad aprire le finestre o preparare una piccola postazione di ascolto sul balcone (meteo permettendo!) provando ad ascoltare i rumori della natura, cercando di identificarli uno ad uno (si può creare una sorta di sfida tra i partecipanti!). Proprio in questo periodo in cui le nostre strade e piazze sono vuote e non c’è il solito traffico e rumorio che caratterizza generalmente la nostra vita, è più semplice ascoltare il cinguettio degli uccellini sui davanzali o il fruscio delle foglie o, ancora, il miagolio dei gatti.

Semplicissimi esercizi per provare ad ascoltare le nostre emozioni attraverso l’ascolto di ciò che ci circonda.

4) Giochiamo insieme?

È possibile rielaborare la paura anche attraverso il gioco o i travestimenti. L’associazione di un ruolo piuttosto che un altro può rendere il bambino maggiormente consapevole di ciò che prova.

Anche il disegno è un ottimo modo per far emergere le paure. Non sempre serve una traccia, lasciamo libero sfogo al bambino, affinché sia libero di interpretare quelle emozioni come desidera. Potrebbe essere utile, alla fine del disegno, farci raccontare cosa rappresenta, la motivazione della scelta dei colori, ecc. Sempre senza giudizio naturalmente, ma con una grande apertura per captare eventuali segnali che il piccolo sta cercando di inviarci.

È importante invitare i bambini a parlare delle proprie paure, fargli capire che si trovano in un ambiente sicuro e dargli modo di esprimersi attraverso i disegni, le canzoni, ecc.

“Se i mostri scacciare tu vorrai
Segui queste regole e non te ne pentirai
1. Pensa a qualcosa di divertente
che faccia ridere veramente,
2. Anche un mostro è un po’ fifone
e se ha paura fa il frignone,
3. Prova a dargli un pizzicotto
e lui scappa goffo – goffo,
Ma la regola più importante sai qual è?
Diventa suo amico e la paura più non c’è!”

5) Mamma (o papà), accendi il forno!

Anche mettere le “mani in pasta” può rivelarsi un utile anti-stress (per grandi e piccini!). Non servono lunghe ed elaborate preparazioni, è sufficiente un po’ di farina e un po’ di pazienza!

Biscotti, focacce o pizze saranno la nostra gratificazione dopo la “fatica”! Cucinare insieme a loro è un modo come un altro per allentare lo stress e creare qualcosa con le proprie mani (i bimbi, soprattutto i più piccoli, amano manipolare farine, ecc.).

6) Strapazzami di coccole!

Orsacchiotto personalizzato con nome
Peluche personalizzato: il tuo mostriciattolo del cuore!

Donare al bambino un piccolo mostriciattolo da stritolare (di baci!) è un’altra idea utile per affrontare insieme questo momento.

Un peluche personalizzato con il suo nome può diventare un modo semplice e genuino per fargli capire che ciascuno di noi può aiutare l’altro, anche prendendosi cura di un piccolo e morbidissimo amico!

Anche un orsacchiotto personalizzato diventerà nostro alleato per provare a spiegare al bambino che dobbiamo focalizzare la nostra attenzione su ciò che è in nostro controllo (come, ad esempio, il nostro tempo e come lo impieghiamo) e non su ciò che non è in nostro potere.

Le sue braccia lunghe e soffici diventeranno la continuazione dell’abbraccio di mamma e papà e il suo musino mostruosamente tenero ci aiuterà a strappare un sorriso anche nei giorni più difficili!

Non si vince mai da soli

Il confinamento in uno spazio limitato può essere davvero difficile per tutti, a maggior ragione per chi, come i bambini piccoli è abituato a correre e saltare ovunque.

Cerchiamo di essere indulgenti, di capire che anche loro stanno affrontando una situazione difficile. L’isolamento sociale è una sfida un po’ per tutti e sapere di non essere soli in questa battaglia è fondamentale per vincerla insieme.

Dopotutto #iorestoacasa e mi diverto!

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