Allergie ai tessuti in aumento, i prodotti che acquisti sono davvero sicuri?

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allergie ai tessuti

Sappiamo bene cosa sono le allergie, ma si può soffrire anche di allergie ai tessuti?

Le allergie di cui soffre Anita sono arrivate inaspettate quando aveva 4 anni e ho dovuto riconsiderare molti aspetti a cui prima non davo importanza. Un bambino che soffre di allergie reagisce istintivamente ai sintomi più evidenti, come è giusto che sia, si gratta gli occhi, soffia il naso spesso e con insistenza.

Ci sono sintomi che il bambino subisce e dei quali non sempre ci si rende conto, sopratutto se non soffri di allergie. Quando vedi che il tuo bimbo è più irritato del solito perchè la tosse lo tormenta di notte o che una corsa nel parco gli causa bruciore agli occhi sei portata a chiederti quali altri difficoltà sta affrontando di cui non te ne rendi conto.

Io sono una mamma che, una volta appreso la situazione, cerca informazioni e confronto con altre persone che vivono condizioni simili. Sopratutto cerco soluzioni, consigli e tutto quanto possa aiutarmi ad affrontare questa nuova sfida per riportare la mia piccola ad un benessere generale. Ho raccolto in questo post quello che mi è tornato utile in questi anni, ho imparato molte cose, per esempio ad evitare che ciò che la circonda le faccia male – controllo sempre la provenienza dei peluche e se non sono convinta faccio in modo che eviti di giocarci, preferisco tessuti naturali e bio, evito i parchi troppo vicini alla strada e tanti altri piccoli accorgimenti. Appena posso la porto in riva al mare, l’aria è meno densa di pollini e smog e riusciamo a goderci una parentesi di serenità anche dalla tosse.

Di seguito troverai un riassunto di quanto ho raccolto sul tema “Allergie”: buona lettura.

Gli esperti della World Allergy Organization, in uno dei loro ultimi report in tema allergie, dopo aver elaborato i dati raccolti a livello mondiale riguardo l’incidenza delle manifestazioni dermatologiche patologiche, hanno definito la situazione attuale come uno “tsunami” che si sta abbattendo sull’umanità.
In particolare i paesi maggiormente coinvolti dalle problematiche allergiche sono le aree largamente sviluppate e la popolazione interessata è quella appartenente ai
ceti sociali più abbienti.
Sempre più studi, infatti, stanno dimostrando come, in generale, la maggior parte delle allergie derivi da un eccesso di igiene. Non venendo a contatto con i batteri
patogeni, il sistema immunitario altera le sue risposte, attivandosi in modo esagerato nei confronti di sostanze normalmente non nocive, scatenando così una reazione
allergica.

LE ALLERGIE DA CONTATTO: I SINTOMI PRINCIPALI

Le dermatiti allergiche possono manifestarsi in svariati modi, a seconda del grado patologico del soggetto.
Reazione allergica cutanea
Si può sviluppare un piccolo arrossamento in corrispondenza della zona di contatto con il materiale allergico. Successivamente la manifestazione può peggiorare con
la comparsa di gonfiore e chiazze variamente distribuite sulla cute. Spesso si propagano dei puntini rossi sul corpo del soggetto allergico, con la comparsa di piccole
vescicole piene di liquido purulento nei casi più gravi.
L’allergia dermatologica spesso può provocare disturbi generalizzati che coinvolgono altri distretti corporei, oltre alla zona di diretto contatto con l’allergene.
Ecco quindi che si possono presentare svariate forme di bruciore agli occhi, alla bocca o ancora alla lingua. Il soggetto può sviluppare forfora più o meno intensa a
livello del cuoio capelluto, edemi e gonfiori che sfociano in ponfi. Spesso le dermatiti sono causa di sviluppo di ragadi alle mani, pronunciate a tal punto da generare
profondi tagli sanguinanti.
Le allergie da contatto si manifestano inoltre con prurito intenso della zona interessata, screpolatura profonda della pelle dei talloni e dei gomiti, oltre che fragilità di
unghie ed annessi cutanei.

MATERIALI A RISCHIO: SCEGLI I PRODOTTI ECOLOGICI

Le allergie della pelle sono causate dal contatto con varie tipologie di materiali irritanti per soggetti predisposti. Molte fibre sintetiche, come nylon, filanca, lycra
riducono drasticamente la traspirazione fisiologica della pelle; il sudore, di conseguenza, ristagna e causa irritazione della cute. Lo stesso effetto si può avere talvolta
con prodotti anallergici come la lana: pur essendo un materiale naturale, la lana talvolta riscalda talmente tanto il corpo da provocare un eccessivo sudore e una
irritazione conseguente della pelle.
Talvolta non sono tanto i tessuti a scatenare le reazioni allergiche cutanee, quanto gli agenti chimici con cui tali fibre sono trattate. Le industrie, infatti, utilizzano spesso
coloranti chimici o batteriostatici che sono la causa di sviluppo di intolleranze dermatologiche: la formaldeide o la parafenilendiamina sono coloranti che non si
attaccano alle fibre di tessuto, ma vengono facilmente rilasciate al contatto con la cute. Anche il disperso blu 106 è un tipico prodotto chimico di sintesi utilizzato per
colorare di blu i tessuti di acetato o poliestere. Anche questa sostanza è frequentemente causa di dermatiti atopiche anche di grave intensità.
Le reazioni allergiche da contatto si sviluppano non solo indossando magliette, maglioni o maglie di materiali non idonei, ma anche utilizzando lenzuola, asciugamani o
ancora biancheria da bagno trattata con prodotti chimici irritanti. Certi detersivi o sbiancanti nonchè ammorbidenti, contengono sostante fortemente nocive che
causano sviluppo di allergie in soggetti a rischio. Anche detersivi batteriostatici o antimuffa causano lo stesso effetto.
Sempre più frequenti sono le allergie ai metalli pesanti: l’allergia al nichel in particolare è una delle forme di sensibilità dermatologica maggiormente diffusa. Il nichel si
può trovare in moltissimi prodotti utilizzati quotidianamente per la cura della persona: profumi, saponi, detergenti o detersivi. Questo metallo causa lo sviluppo di
irritazioni alle mani che si possono estendere ad altre parti del corpo, così come degenerare in disturbi respiratori nei casi più gravi.
Infine va detto che spesso disturbi della pelle possono essere la manifestazione di allergie non tanto ai tessuti, quanto ad acari della polvere, a farmaci o anche ad
alimenti.
Una curiosità: reazioni allergiche sempre più frequenti si hanno dopo la realizzazione di un tatuaggio. Infatti recenti studi universitari hanno dimostrato che cinquanta
sostanze vietate in ambito cosmetico, sono presenti negli inchiostri usati dai tatuatori per i loro disegni.

infografica allergie

COME COMPORTARSI IN CASO DI MANIFESTAZIONE ALLERGICA DA CONTATTO

La dermatite atopica, come tutte le allergie, provoca il coinvolgimento del sistema immunitario. In questo caso la reazione immune, però, non è mediata dagli anticorpi
IgE, bensì dai linfoci T. Siccome i linfociti migrano nel sistema ematico del soggetto, possono coinvolgere altri distretti corporei, oltre a quello di contatto con l’allergene.
Riconoscere una dermatite da contatto è utile per poter arginare l’insorgenza di complicanze sistemiche che si possono sviluppare nel tempo.
Due sono i test medici ai quali poter sottoporsi:

  1. Prist test – che si esegue con una comune analisi del sangue;
  2. Parch test – si esegue mettendo l’allergene a contatto con la pelle del paziente e analizzando il possibile sviluppo di rossore nella zona interessata.
    Oggi giorno si sono individuate più di 3600 sostanze che causano allergie della pelle. La legislazione europea vieta l’utilizzo e la commercializzazione di molte sostanze
    allergeniche, in prodotti di uso comune. Tuttavia difficile è il controllo massivo dei prodotti di importazione.
    La prevenzione resta la principale modalità di contenimento della manifestazione allergica da contatto. In particolare risulta particolarmente consigliato:
    1- leggere attentamente le etichette degli indumenti, cercando di evitare l’acquisto là dove non vengono riportate le provenienze dei capi;
    2- preferire acquistare prodotti europei, regolamentati, piuttosto che extra ue;
    3- scegliere maggiormente di acquistare prodotti realizzati con fibre naturali non trattate chimicamente.
    Dal punto di vista terapeutico le reazioni allergiche più leggere possono essere curate con farmaci antistaminici per il prurito e creme cortisoniche per le irritazioni.
    Spesso sono consigliati bagni tiepidi della zona interessata da allergia con latte di avena o amido di riso.
    Le reazioni più severe, invece, possono essere trattate con antibiotici ed in molti casi con la fototerapia: i raggi UV, infatti, calmano il sitema immunitario.

Per questo nel nostro shop trovi tanti prodotti di qualità e testati per non creare problemi di allergie ai tessuti e in generale ecologici

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