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Musica in gravidanza: ne conosci gli effetti?

Musica in gravidanza

Se sei qui sicuramente ti stai chiedendo se la musicoterapia in gravidanza può realmente avere dei benefici per il neonato.

Io voglio raccontarti la mia personale esperienza con la musica durante la gravidanza, dei benefici che ha donato a me e ai miei figli e di come, ancora oggi attingiamo a questa terapia in tantissimi momenti.

Inoltre alla fine di questo post  lascerò un regalo per te la musica che ascoltava mia figlia ancora nel pancione.

Andiamo con ordine: Cos’è la musicoterapia?

E’ una disciplina che attraverso l’uso, da parte di un professionista, di suoni e musica promuove il benessere e la riabilitazione.

In Italia non è ancora stata riconosciuta a tutti gli effetti ma esistono corsi professionalizzanti in molte città.

Ho sempre pensato che la musica è una terapia e il mio istinto anche in gravidanza mi dava ragione, ciononostante ho cercato di documentarmi.

Cosa dicono gli esperti:

In effetti la letteratura scientifica sull’argomento musicoterapia in gravidanza è davvero generosa, oggi potrai trovare una serie di studi scientifici che dimostrano gli effetti benefici che le melodie hanno sul nascituro e sulla mamma.

Ma  quando cominciare a fargli ascoltare la musica?

A quanto pare poco prima dell’8° settimana di gestazione compare il senso del tatto e questo consente al “fagiolino” di percepire anche le vibrazioni sonore.

Gli influssi della voce materna e della musica non sono quindi un’invenzione e le conferme arrivano già alla nascita quando il bambino è in grado di riconoscere immediatamente la tua voce.

Ecco la mia esperienza di mamma… per ben 3 volte!!

Penso che la voce di ogni mamma possa compiere piccole magie, fin dal pancione ai miei bimbi ho cantato la ninna nanna che mi cantava la mia mamma, e poi una volta nati è stata la nostra colonna sonora.

Questo non mi ha evitato di passare qualche notte insonne, o di avere difficoltà nel  farli addormentare ma, di una cosa sono certa: quando sussurravo la nostra canzoncina la loro espressione si faceva più serena.

Come se quella melodia li portasse a ricordare qualcosa di molto piacevole e non era lo stesso se a farlo era il papà.

La più piccola della famiglia

L’ultima gravidanza è quella che tra tutte ha beneficiato della musicoterapia in modo costante e continuo, il desiderio era quello di instaurare un legame che potesse andare oltre le parole e di avere nuovi strumenti di comunicazione.

Perché, credimi mamma che stai leggendo, i figli crescono e cambiano così velocemente che fatichiamo a stare al passo, perciò meglio creare sintonie oltre il linguaggio, oltre l’espressione del corpo.

Si, ma come fare la musicoterapia?

La Doula

Praticavo musicoterapia con l’aiuto e i consigli della mia doula. Chi è la doula? E’ una figura assistenziale non medica e non sanitaria che si occupa del supporto alla donna durante tutto il periodo perinatale, dalla gravidanza al post-partum.

È stata la mia prima esperienza ed è stata molto positiva perché ci sono stati molti momenti difficili da affrontare, decisioni e scelte che andavano fatte.

Le mie sessioni di musicoterapia avevano come primo obiettivo il rilassamento, duravano dai 30 ai 40 minuti.

Il mio percorso:

E’ stato un percorso in due fasi, nella prima il pancione indossava le cuffie e io seguivo la voce terapeutica che mi guidava raccontando una storia.

La prima fase

In quei momenti ogni mia percezione era rivolta al bimbo, al sentire se andava tutto bene, se la musica era di suo gradimento e sembrava proprio di si perché sentivo i movimenti più fluidi e lenti e non avvertivo particolari tensioni.

La seconda fase

in questo percorso è stata ancora più emozionante e coinvolgente perché sia io che il pancione indossavamo le cuffie.

La durata era sempre tra i 30 e i 40 minuti, quasi sempre di sabato pomeriggio e giovedì sera.

La musica usata aveva i suoni della natura, il mare, la pioggia, il bosco con un benefico effetto rilassante per mente e corpo.

Credo che questo abbia intensificato il nostro legame, rendendolo ancora più unico e ancestrale.

La mia opinione

Per quelle che sono state le mie esperienze, posso confermare che ascoltando musica o seguendo un percorso di musicoterapia in gravidanza i miei figli ne hanno beneficiato su più livelli e ciascuno secondo le proprie attitudini.

Tutti hanno individuato e imparato a suonare il loro strumento musicale preferito grazie al quale riuscivano a comunicare i loro stati d’animo senza usare le parole, hanno inoltre scoperto l’importanza di suonare in un gruppo, dell’armonia e del tempo.

Il suono delle onde e della pioggia che era tra i più ascoltati nella mia hit-parade gli è molto caro.

Prova anche tu questa fantastica esperienza 

Sono sicura che con la musicoterapia possiamo dare ai nostri bambini uno strumento molto importante per affrontare la loro vita, sia nei momenti facili che nei momenti difficili. Poterlo fare fin dalle prime settimane di vita è una bellissima esperienza un percorso da intraprendere con affianco una persona preparata che ti guida e che ha tutta la tua fiducia.

Se hai ancora dubbi o semplicemente vuoi condividere le tue esperienze scrivimi un commento sarò felice di pubblicarlo qui in questo post.

Tanta bella vita

Meri